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data: 10/06/2006
titolo: Associazione dei Cavalieri della Cristianità

Città del Santo, li 24 maggio 2006 Al cav. prof. Maurizio Zini Sua dimora Sport Cultura Spiritualità: ecco ciò che accomuna l'Associazione Internazionale dei Cavalieri della Cristianità e della Pace e l'Easy-Rider World Association in occasione del saluto in Vaticano di domenica 18 giugno 2006 delle Rosse di Maranello a Sua Santità Papa Benedetto XVI. L'appuntamento si presenta carico di suggestione ed il saluto che il Pontefice rivolgerà agli intervenuti onora i partecipanti, ambedue le associazioni e tutti rispettivi membri. Ma cosa unisce due mondi apparentemente così lontani quali quello di un'associazione legata, per quest'appuntamento, al culto della Ferrari e un'istituzione devota al culto della cavalleria nel nome di Cristo? Innanzitutto, il rispetto profondo nei confronti di Papa Ratzinger, la cui immagine carismatica è capace di legare magneticamente chiunque possa accostarvisi, e quindi il connubio fra lo sport e la cultura nel nome della spiritualità: mai come adesso, infatti, in un momento in cui lo sport è turbato da scandali che ne mettono in discussione le stesse radici, è opportuno un messaggio di spiritualità, per ritrovare i valori che veramente debbono informare l'attività sportiva. Lealtà, rispetto delle regole e degli antagonisti, così, devono divenire nuovamente modello culturale di riferimento, e nessuno, al di fuori del Papa, può costituire il simbolo di una rinascita della cultura dello sport, nel nome della carità cristiana. Il presidente dell'Associazione Internazionale dei Cavalieri della cristianità e della Pace Don Francesco Maria Mariano duca d'Otranto Presentazione Associazione: l’Associazione Internazionale dei Cavalieri della Cristianità e della Pace è un sodalizio fondato in Roma nel 1948 da S.E. Mons. Ignazio Dub Dubowosky, dall’on. Luigi Filippo Benedettini, dal c.te Bertucci di Cingoli e dal m.se Ubaldo Camnasio, per raccogliere nello spirito del Cristianesimo tutti coloro che si proponessero l’affratellamento nei più profondi valori cristiani, oltre che per dare un positivo coronamento pratico all’ideale della Pace del Mondo. Nel 2003 è stato celebrato il 55° dalla Fondazione, con un appello alla Pace e al disarmo - inviato anche a Sua Santità Giovanni Paolo II – che uniamo in copia unitamente allo speciale annullo postale e allo statuto dell’Associazione. Tale ente non è, evidentemente, un ordine cavalleresco, e le nomine valgono come meri attestati onorifici e di stima verso cristiani di buona volontà, in riconoscimento della loro attività benefica. L’Associazione è presente in diverse parti del mondo, con ben oltre mille iscritti ( nella provincia di Treviso ve ne sono centoventidue, e almeno altrettanti ne sono, per così dire, simpatizzanti ), e si fa attivamente promotrice di opere caritatevoli, volte a sostenere lo spirito cristiano e cavalleresco anche attraverso l’organizzazione di convegni di carattere culturale pure in aree di religione diversa dalla cattolica ( ad es., Russia, Giappone, Montenegro, Ucraina ). Negli ultimi anni abbiamo raccolto e consegnato a organismi cattolici e non, in Italia e all’estero ( Montenegro, Moldavia, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Costa d’Avorio, Romania, etc. ), attrezzature e materiale di carattere medico, farmaceutico ed informatico. Solo per fare un esempio, su segnalazione della Croce Rossa Italiana, siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti a mobilitare la solidarietà di tanti benemeriti associati nel procurare ad Alexia, bambina cilena di cinque anni, affetta da pubertà precoce, l’ormone necessario a salvarle la vita. La nostra Associazione in collaborazione con altri Enti (U.N.C.I., ANT etc.), da ben otto anni premia Associazioni di volontariato presenti nel territorio con lodevoli attestazioni ed elargizioni in denaro, attraverso il Premio della Bontà. Altresì ci onoriamo che molti sacerdoti e prelati facciano parte di questa preclara Associazione, unitamente ad autorità civili e militari. Siamo pertanto a impetrare la possibilità di poter attestare il nostro spirito cristiano attraverso la partecipazione alle celebrazioni religiose che si terranno a Roma il prossimo 17 e 18 giugno. Voglia inoltre, considerarci a disposizione per quegli interventi di carattere benefico o culturale che ritenesse maggiormente opportuni. Ringraziando per l’attenzione riservata e per quanto, esimio Professore, volesse eventualmente disporre, ci abbia con i nostri più deferenti saluti, augurandoci che il soffio vitale di Dio sia sempre con noi. DUCA FRANCESCO MARIA MARIANO

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